fidas zapponeta

Associazione Dauna Donatori Volontari Sangue

MAGGIO 2010 - MAGGIO 2018


LETTERA DI DIMISSIONI DALLA CARICA DI PRESIDENTE FIDAS ZAPPONETA

Cari tutti del consiglio direttivo, del consiglio dei revisori dei conti e soci donatori,
con gran rammarico consegno le mie dimissioni da Presidente per colpa di un attacco politico nei miei confronti.

In questi giorni sono stato attaccato da “esponenti politici” del nostro paese che mi hanno accusato di aver etichettato o colluso la FIDAS con la politica. Cosa molto strana, considerato che io personalmente non ho mai ricoperto incarichi politici, ma sono solo un semplice simpatizzante di una forza politica dal 2012 ad oggi. La cosa buffa è che tutto questo clamore ne viene fuori solo dopo alcuni giorni dall’esito delle ultime votazioni governative del 4 marzo.

Io personalmente ho simpatizzato per questa forza politica anche nelle governative del 2013 e non c’era stato questo problema, alle europee del 2014 ho fatto la stessa cosa e non c’era stato questo problema, alle regionali del 2015 ho fatto la stessa cosa e non c’era stato questo problema, al referendum del 2016 ho fatto di nuovo la stessa cosa e non c’era stato questo problema. Nel 2014 grazie ad un onorevole della stessa forza politica per la quale simpatizzo, abbiamo portato il nome della Fidas di Zapponeta in parlamento, al fine di evitare l’installazione delle pale eoliche offshore nel nostro mare e anche allora non c’era stato questo problema.

La mia idea sull’attacco politico, viene ancora più rafforzata dopo aver fatto una riunione in presenza di rappresentanti provinciali della Fidas. Questi, dopo aver sentito il pensiero dei consiglieri della Fidas di Zapponeta, mi invitavano a non parlare più delle questioni politiche locali e nazionali, ma tutto ciò è strano considerato che i presidenti delle altre Fidas della capitanata fanno parte attiva di partiti, con tanto di carica dirigenziale e alcuni presidenti si sono addirittura candidati alle amministrative dei propri paesi, ma li non c’è stato nessun problema. Nessuno ha detto loro di smetterla. Nessuno ha loro messo il “bavaglio”. Il problema a quanto pare sono solo io che ho una semplice “fede” politica (non ho cariche politiche ma sono un semplice simpatizzante).

La più grande mia soddisfazione è stata vedere nell’ultima giornata di raccolta sangue effettuata l’11 marzo (boicottata fino all’ultimo minuto senza capire che il danno non l’avrebbero fatto a me ma a tante persone bisognose) tantissima gente di vario orientamento politico fare una immensa fila per poter donare sotto il nome Fidas Zapponeta, smentendo in questo modo tutte le accuse che hanno fatto nei miei confronti.

Comunque ci tengo a dire a chi mi voleva “eliminare” che io mi “auto elimino” e se per questo festeggerà, spero che festeggi con un buon prosecco.

Abbiamo portato avanti tantissimi progetti in questi 8 lunghissimi anni, sempre per il bene del prossimo.

Dei tanti progetti, vi elenco: “lo sport per tutti” con cui siamo riusciti ad aprire per la prima volta ai cittadini di Zapponeta una struttura abbandonata, con l’iscrizione di oltre 400 persone di Zapponeta (dai 5 anni in su), “pulizia delle spiagge” abbiamo pulito per 6 anni consecutivi le spiagge e il centro abitato di Zapponeta gratuitamente, abbiamo collaborato con tutte le associazioni di Zapponeta sempre gratuitamente, abbiamo organizzato in piazza eventi estivi gratuiti di vario genere (per bambini e anziani), abbiamo organizzato mostre di quadri di artisti di Zapponeta sempre gratuitamente, corsi di decoupage e pittura per donne e bambini, abbiamo organizzato per vari anni il carnevale zapponetano, ci siamo affiliati al Banco Alimentare grazie al quale abbiamo aiutato fino ad oggi più di 200 persone e poi tanto altro ancora (il tutto si può visionare sul sito dell’associazione).

Vorrei ringraziare tantissime persone perché senza di loro la Fidas di Zapponeta non poteva andare avanti, ma considerato che sono tante le ringrazierò personalmente.

Lascio la Fidas di Zapponeta col magone ma è un atto dovuto.

Non si può andare avanti con tanti ostacoli e veramente sono stufo. Ho dato tanto per far crescere la Fidas da zero e ho lottato con le varie amministrazioni, ma con la soddisfazione di non aver mai accettato sottomissioni da nessuno e soprattutto non sono mai riusciti a mettermi il “bavaglio” (cosa che adesso vogliono impormi).

Lascio la Fidas con oltre 175 soci donatori che hanno collaborato alla donazione di oltre 1.200 sacche di sangue donate a tantissima gente bisognosa e soprattutto lascio le casse della Fidas con quasi 3.000 euro in ATTIVO e nessun debito, anzi, in questi 8 anni abbiamo versato migliaia di euro nelle casse comunali per la gestione di alcune strutture comunali.

Vi saluto tutti e vi invito ad andare ancora a donare perché donare sangue fa bene a se stessi e anche agli altri, a prescindere dal nome associativo con cui vi presentate.

Vi lascio con questa frase che sento appartenermi:

“Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo.” (Sandro Pertini).

Cordiali saluti,
Fabio Cercio


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