Fidas Zapponeta

Fidas Zapponeta "Daniele Riontino"

Associazione Dauna Donatori Volontari Sangue

Statuto

TITOLO I - Disposizioni generali

Articolo 1

è costituita la FIDAS - Associazione Dauna Donatori Volontari Sangue -
Essa è un’associazione di volontariato ex legge 266/1991, apartitica, aconfessionale e non ha finalità di lucro. La sede legale dell'Associazione è stabilita, in mancanza di specifica ubicazione, dove risiede il Presidente in carica.

Articolo 2

Gli scopi dell'Associazione sono:

  1. promuovere e diffondere la pratica della donazione anonima, gratuita, volontaria e periodica del sangue, quale atto di umana solidarietà;
  2. rappresentare le sezioni comunali, i gruppi aziendali, i quartieri, gli istituti di istruzione aderenti e coordinarne eventualmente l'attività per la migliore realizzazione delle finalità comuni;
  3. concorrere al conseguimento dei fini istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale, nei modi previsti dalle leggi vigenti in materia, promovendo anche azioni comuni e coordinate tra le Federazioni ed Associazioni Donatori di sangue più rappresentative.
  4. Perseguire finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e della beneficenza, secondo il principio di sussidiarietà e secondo la concezione educativa del “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”

Articolo 3

In ossequio allo Statuto FIDAS Nazionale, quest’Associazione si costituisce insieme con tutte le altre Associazioni FIDAS Regionali in Federazione Regionale denominata “FIDAS Puglia”.

Articolo 4 - Mezzi Finanziari

L'Associazione provvede ai suoi scopi con i seguenti mezzi finanziari:

  1. contributi di legge,
  2. contributi da parte di Enti Pubblici e di singoli privati,
  3. con le quote annuali versate dai Soci Sostenitori.

Articolo 5 - Destinazione Mezzi Finanziari

Tutti i beni dell’Associazione dovranno essere impiegati per il perseguimento dei fini sociali. Su proposta del Consiglio Direttivo, l'Assemblea delibera la quota che annualmente deve essere distribuita alle Sezioni in proporzione alle donazioni effettuate e su quanto pervenuto dagli enti preposti. Le quote versate dai Soci Sostenitori ed i contributi che giungano direttamente alle Sezioni da privati o enti vari, saranno di spettanza delle singole sezioni.

Articolo 6 - Divieti Generali

È fatto divieto a chiunque di utilizzare il nome, i servizi e l'organizzazione dell'Associazione per scopi che non siano quelli associativi.
Gli iscritti all'Associazione, a qualunque categoria appartengano non possono avvalersi della loro posizione in seno all'Associazione per fini diversi da quelli istituzionali.

All’associazione è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve, o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente, in caso di suo scioglimento, per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

TITOLO II - Soci

Articolo 7 - Categoria di Soci

I Soci si dividono in tre categorie:

  1. Soci Donatori;
  2. Soci Onorari;
  3. Soci Sostenitori.

Articolo 8 - Soci Donatori

Sono Soci Donatori coloro che, dichiarati idonei fisicamente, si impegnano a donare gratuitamente il Sangue o suoi componenti secondo i principi del presente Statuto, in osservanza alle disposizioni di legge vigenti in materia, ed abbiano effettuato almeno due donazioni.

Articolo 9 - Soci Onorari

I Soci Onorari si distinguono in:

  1. Soci Onorari di Diritto: coloro che siano stati Soci Donatori e che per motivi o cause indipendenti dalla loro volontà siano impossibilitati a donare il Sangue ma intendano tuttavia continuare a partecipare gratuitamente all'attività dell'Associazione;
  2. Soci di Merito: coloro che prestino gratuitamente la loro opera per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Associazione. I Soci Onorari di Diritto e di Merito hanno nell'Associazione gli stessi diritti dei Soci Donatori.

Articolo 10 - Soci Sostenitori

Sono Soci Sostenitori coloro che sostengono finanziariamente l'Associazione versando una quota annuale nella misura minima determinata dal Consiglio Direttivo della sezione.
I Soci Sostenitori non possono accedere a cariche sociali e non hanno voto deliberativo nelle Assemblee.

Articolo 11 - Ammissione dei Soci

L'ammissione dei Soci Donatori avviene, di fatto, con il completamento della seconda donazione.
La consegna della relativa tessera conferma l'avvenuta accettazione.
Le nomine dei Soci Onorari di Diritto e dei Soci di Merito sono deliberate dal Consiglio Direttivo della Sezione di appartenenza.
La qualifica di Socio Sostenitore si acquisisce con il versamento della quota fissata e con l'accettazione delle norme del presente Statuto e relativo Regolamento di attuazione.

Articolo 12 - Impegni dei Soci

I Soci Donatori non donano il loro sangue per ricevere vantaggi di alcun genere. In particolare essi non possono ricevere denaro o altre ricompense dai beneficiati o loro familiari, nè possono vantare privilegi di sorta. I Donatori sono moralmente impegnati a donare ogni qualvolta ne sia richiesto in ossequio alle leggi vigenti di medicina trasfusionale.

Articolo 13 - Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di Socio Donatore o onorario si perde:

  1. per dimissioni volontarie presentate per iscritto;
  2. per decadenza, derivata dalla perdita dei requisiti previsti per ogni categoria di Soci;
  3. per indegnità, conseguente alla violazione dei principi e delle norme del presente Statuto e relativo Regolamento su delibera del Consiglio Direttivo di Sezione, sentito il Collegio dei Probiviri;
  4. per morte.
  5. cessazione dell’attività donazionale, senza un giustificato motivo, per almeno due anni.

TITOLO III - Organi dell'Associazione

Articolo 14 - Organi dell'Associazione

Gli organi dell'Associazione sono:

  1. l'Assemblea;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. il Collegio dei Probiviri.

Articolo 15 - Gratuità delle cariche

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Articolo 16 - Assemblea Provinciale

L'Assemblea Provinciale si riunisce una volta all'anno in seduta ordinaria. Ha il compito di:

  1. eleggere il Consiglio Direttivo Provinciale, il Collegio dei Revisori dei Conti Provinciale ed il Collegio dei Probiviri Provinciale;
  2. tracciare le linee politico-programmatiche dell'Associazione;
  3. discutere ed approvare la Relazione Morale ed il Conto Consuntivo annuale;
  4. determinare la quota associativa annuale;
  5. approvare il Bilancio Preventivo annuale;

L'Assemblea può riunirsi anche in seduta straordinaria per iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un terzo delle Sezioni.
L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria è costituita dai delegati delle sezioni in ragione di uno per ogni Sezione. L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza dei delegati che rappresentano la metà più uno dei voti; in seconda convocazione, con la presenza dei delegati che rappresentano almeno un terzo dei voti.
Delibera a maggioranza semplice dei votanti fatto salvo i casi in cui siano previste maggioranze diversamente qualificate.
Delibera l'eventuale scioglimento dell'Associazione con il voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto al voto.
L’Assemblea si riunisce obbligatoriamente in seduta straordinaria per approvare lo Statuto ed il Regolamento.
Le modifiche al presente Statuto ed annesso Regolamento sono deliberate dall’Assemblea in seduta straordinaria con la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti espressi dai delegati presenti.
Le votazioni avvengono per scrutinio segreto quando interessano persone e quando ne sia fatta richiesta da un quinto dei votanti; negli altri casi avvengono per alzata di mano.

Articolo 17 - Consiglio Direttivo

II Consiglio Direttivo è composto da tanti Consiglieri quanto sono le Sezioni.
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge nel proprio seno:

  1. il Presidente;
  2. due vice Presidenti, di cui uno vicario;
  3. il Tesoriere;
  4. il Segretario .

Il Consiglio Direttivo inoltre:

  1. provvede all'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea;
  2. promuove le iniziative atte a realizzare gli scopi dell'Associazione;
  3. esamina le domande delle sezioni e ne delibera l'ammissione;
  4. esamina le modifiche dello Statuto e Regolamento della FIDAS Puglia e propone eventuali variazioni;
  5. ratifica le linee guida della Relazione Morale ed approva il Conto Consuntivo annuale;
  6. predispone il Bilancio Preventivo;
  7. convoca l'Assemblea Ordinaria e ne stabilisce l'ordine del giorno;
  8. svolge ogni altra attività utile o necessaria alla gestione dell'Associazione;
  9. nomina i Candidati al Consiglio Direttivo, al Collegio dei Revisori dei Conti, al Collegio dei Probiviri della FIDAS Nazionale
  10. nomina i delegati all’Assemblea Nazionale FIDAS.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti.
Sono valide le deliberazioni adottate con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
La mancata approvazione della Relazione Morale o del Conto Consuntivo in sede di Assemblea, comporta la decadenza del Consiglio Direttivo.

Articolo 18 - II Presidente

II Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione e tutela l'osservanza dello Statuto e del Regolamento.
In particolare:

  1. provvede all'esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo;
  2. convoca e presiede il Consiglio Direttivo, redigendo l'ordine del giorno;
  3. iscrive all'ordine del giorno del Consiglio Direttivo le richieste motivate dei singoli consiglieri;
  4. è tenuto a convocare il Consiglio Direttivo su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri;
  5. redige la Relazione Morale.
  6. adotta, in caso di necessità, delibere d'urgenza che pone all'ordine del giorno della prima riunione del Consiglio per la ratifica;
  7. nella prima seduta del Consiglio direttivo, designa il Vice Presidente destinato a sostituirlo in caso di impedimento.

Articolo 19 - II Segretario

Il segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:

  1. Provvedere alla tenuta e all'aggiornamento del Registro dei soci;
  2. Provvedere al disbrigo della corrispondenza; Redigere e conservare i verbali delle riunioni dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 - Il Tesoriere

II tesoriere cura l'amministrazione dell'Associazione e predispone i bilanci annuali da sottoporre all'esame del Consiglio Direttivo ed all'approvazione dell'Assemblea.

Articolo 21 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

I Revisori dei Conti vengono eletti dall'Assemblea in numero di tre effettivi e due supplenti.
Restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Essi eleggono il Presidente che presiede le riunioni del Collegio e provvede a quanto necessario per il buon funzionamento dello stesso.
Al Collegio dei Revisori dei Conti è demandato il controllo sulla regolare tenuta della contabilità dell'Associazione.
A tal fine i Revisori possono esaminare, in ogni momento, i libri contabili e la consistenza di cassa dell'Associazione.
Possono presentare osservazioni scritte al Consiglio Direttivo, non vincolanti.
In sede di discussione ed approvazione del Bilancio e del Conto Consuntivo, riferiscono le loro conclusioni all'Assemblea.
Il Presidente partecipa a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Articolo 22 - Il Collegio dei Probiviri

I Probiviri vengono eletti dall'Assemblea in numero di tre effettivi e due supplenti.
Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Essi eleggono il Presidente il quale convocherà e presiederà le riunioni del Collegio.
Possono ricorrere al Collegio dei Probiviri gli organi dell'Associazione e le singole sezioni.
Le delibere del Collegio dei Probiviri sono definitive.

 

TITOLO IV - Le Sezioni

Articolo 23 - Le Sezioni

L’Associazione si articola in Sezioni locali, aventi sede in comuni o frazioni.
Promuove la formazione di gruppi di Donatori in quartieri, complessi aziendali, istituti di istruzione e simili.
Per la costituzione di una sezione occorrono almeno venti Soci Donatori attivi.

Articolo 24 - Organi delle Sezioni

Sono organi della sezione:

  1. l'Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Revisori dei Conti;

Articolo 25 - Assemblea

L'Assemblea Ordinaria è convocata almeno una volta all'anno entro il mese di Febbraio e comunque prima dell’Assemblea Provinciale. E’ convocata dal Presidente con le modalità previste dal Regolamento ed è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto in prima convocazione, e di qualunque numero in seconda convocazione. L'Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza semplice dei votanti.
L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario e, senza indugio, quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli aventi diritto al voto.
Alle Assemblee sezionali, sia ordinarie sia straordinarie, partecipa un componente il Consiglio Direttivo dell'Associazione, su delega del Presidente.
Questi sovrintenderà all'applicazione dello Statuto e del Regolamento. A tal fine le sezioni sono tenute a comunicare per iscritto al Presidente almeno 10 giorni prima, la data fissata per l'Assemblea. Qualora dovessero verificarsi eventuali inadempienze ed irregolarità, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, sentiti i Probiviri, può revocare il mandato del Consiglio Sezionale ed indire nuove elezioni.
Compiti dell'Assemblea dei Soci sono:

  1. approvare la relazione morale e finanziaria del Consiglio Direttivo;
  2. eleggere, ogni tre anni, i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti;
  3. esaminare ed approvare i Bilanci predisposti dal Tesoriere e dal Consiglio Direttivo.

Articolo 26 - Consiglio Direttivo

II Consiglio Direttivo è composto da 5 a 15 membri.
Il numero è stabilito dall'Assemblea in occasione del rinnovo delle cariche sociali.
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge nel proprio seno:

  1. il Presidente;
  2. il vice Presidenti Vicario e il Vicepresidente
  3. il Tesoriere;
  4. il Segretario

Il Consiglio Direttivo:

  1. provvede all'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea;
  2. promuove le iniziative atte a realizzare gli scopi della Sezione;
  3. ratifica la Relazione Morale ed il Conto Consuntivo annuali;
  4. predispone il Bilancio Preventivo;
  5. convoca le assemblee;
  6. nomina i candidati per il Consiglio Direttivo dell'Associazione;
  7. nomina i delegati all'Assemblea dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti.
Sono valide le deliberazioni adottate con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
La mancata approvazione della Relazione Morale e del Conto Consuntivo in sede di Assemblea, comporta la decadenza del Consiglio Direttivo.

Articolo 27 - Il Presidente

II Presidente ha la legale rappresentanza della Sezione e tutela l'osservanza dello Statuto e del Regolamento.
In particolare:

  1. provvede all'esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo;
  2. convoca e presiede il Consiglio Direttivo, redigendo l'ordine del giorno;
  3. iscrive all'ordine del giorno del Consiglio Direttivo le richieste motivate dei singoli Consiglieri;
  4. è tenuto a convocare il Consiglio Direttivo su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri;
  5. redige la Relazione Morale;
  6. adotta, in caso di necessità, delibere d'urgenza che pone all'ordine del giorno della prima riunione del Consiglio per la ratifica;

Articolo 28 - Autonomia delle Sezioni

Le sezioni godono di autonomia amministrativa ed operativa per il perseguimento degli scopi associativi nell'ambito della sezione stessa, se non sono in contrasto con le indicazioni politico-programmatiche dell'Associazione.
Le sezioni possono liberamente disporre per il conseguimento degli scopi associativi, delle somme di denaro loro pervenute a qualsiasi titolo da privati o Enti e delle somme loro assegnate dall'Associazione.

Articolo 29 - Collaborazione con i Servizi di Medicina Trasfusionale

Le Sezioni dovranno agire in stretta collaborazione con l'Associazione per quanto riguarda i rapporti con i Servizi di Medicina Trasfusionale verso i quali gravitano prevalentemente i Soci Donatori.

TITOLO V - Norme Finali

Articolo 30 - Durata e scioglimento dell'Associazione

L'Associazione è costituita a tempo indeterminato.
In caso di scioglimento deliberato dall'Assemblea Straordinaria, questa dovrà designare uno o più liquidatori.
Il patrimonio che si renderà disponibile sarà destinato, soddisfatte tutte le obbligazioni dell'Associazione, ad opere di pubblica utilità, assistenza e beneficenza.

Articolo 31

Al presente Statuto è annesso il Regolamento di attuazione che sarà approvato in sede di prima adozione dall'Assemblea in seduta straordinaria.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto e dall'annesso Regolamento di attuazione, si osservano le norme del Codice Civile relative alle persone giuridiche.

Articolo 32

Il presente Statuto ha validità anche per le Sezioni.

© FIDAS Zapponeta "Daniele Riontino" | Via C. Colombo, 1 | 71030 Zapponeta (FG) | C.F. 93053080714 | Tel. 328-9321973 | Email: fidas.zapponeta@libero.it | CREDITS : Iacky.it